Statuto

Art. 1 Denominazione

  • È costituita, nel rispetto delle vigenti normative, con sede legale a Sesto San Giovanni Mi –Via F. Casiraghi 34, l’associazione professionale denominata. Ente Professionale Attività Fisiche e del Benessere. Per esigenze di abbreviazione, la denominazione verrà indicata in – EN.PAF – La libera associazione ha durata illimitata e non ha scopo di lucro.
  • L’associazione è retta da norme statutarie e regolamentari ispirate al principio di partecipazione all’attività sociale da parte di chiunque, in condizioni di uguaglianza e pari opportunità.
  • L’eventuale cambio di sede legale non comporta la necessità di modificare il presente statuto.

Art. 2 Oggetto e Definizioni

  • L’associazione, si propone la rappresentanza e la valorizzazione delle competenze degli associati ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 26 gennaio 2013, n.22), nelle Discipline Bio Naturali e dei Manager Sportivi.
  • Definizione di DISCIPLINE BIO NATURALI (DBN), le D.B.N. si basano sulla “cultura della vitalità”, hanno come fine quello di ottenere la piena vitalità della persona in qualsiasi età, condizione sociale o stato di benessere. Le Discipline Bio Naturali NON sono attività sanitarie, terapeutiche, estetiche, sportive o fitness ma consistono in attività e pratiche che hanno per finalità il mantenimento e il recupero dello stato di benessere della persona, tendono a stimolare le risorse vitali dell’individuo attraverso metodi ed elementi naturali la cui efficacia è stata verificata nei contesti culturali e geografici in cui la singola Disciplina si è sviluppata.
  • Le Discipline Bio Naturali, maggiormente rappresentate sono: Riflessologia – Essenze Floreali – Kinesiologia – Ortho Bionomy – Pranopratica – Qi Gong – Reiki – Shiatsu – Thai Chi Chuan – Tecniche Manuali Ayurvediche – Tecniche Manuali Olistiche – Tecniche Osteopatiche Olistiche – Tuina – Water Shiatsu – Yoga –  Equitazione Etico Bio Naturale – ecc.
  • Molte di queste Discipline, hanno svolto e svolgono importanti attività di ricerca e di volontariato in collaborazione con strutture ospedaliere di eccellenza, con le Università e Regioni esempio Lombardia legge Regionale 2/2005.
  • Per valorizzare l’attività dei Professionisti e Operatori in Discipline Bio Naturali, la EN.PAF garantisce tramite la sua Commissione Tecnico Scientifica una qualificata verifica delle conoscenze teorico pratiche necessarie per la gestione di un percorso formativo rivolto ad ognuna delle specifiche discipline garantendo la prestazioni dei servizi che ne derivano, nel rispetto delle regole deontologiche ed il codice di condotta in ossequio a quanto disposto dalla legge 14 gennaio 2013, n.4.
  • Definizione di WELLNESS MANAGER, intesi come Professionisti con competenze specifiche da mettere a disposizione delle società sportive professionistiche, dilettantistiche ed amatoriali, al fine di potenziare la loro struttura organizzativa sotto il profilo, amministrativi, legali, promozione del merchandising, definizione dei contratti con gli atleti e allenatori, strategie di marketing e comunicazione.
  • L’associazione EN.PAF ha il precipuo scopo di promuovere, tutelare, vigilare e favorire le attività dei Manager Sportivi, garantisce tramite la sua Commissione Tecnico Scientifica una qualificata verifica delle conoscenze teorico pratiche necessarie per la gestione di un percorso formativo, nonché di valorizzare le competenze e la professionalità dei propri iscritti garantendo il rispetto delle regole deontologiche ed il codice di condotta in ossequio a quanto disposto dalla legge 14 gennaio 2013, n.4.

Art. 3 Scopi e Finalità

  •  Gli scopi istituzionali dell’associazione, per il raggiungimento delle proprie finalità sono la   promozione la valorizzazione della formazione degli interessi di tutti i suoi associati (Operatori, Insegnati, Istruttori, WELLNESS MANAGER), comprese le attività di rappresentanza in tutte le sedi, sociali, amministrative, politiche ed istituzionali a livello nazionale ed internazionale.
  •  Identificare e codificare le caratteristiche ed i profili professionali necessari e sufficienti per   l’accettazione e l’inserimento nei propri elenchi e registri degli Associati per conferire agli stessi credibilità e per tutelare la qualità della professione degli operatori DBN e Manager Sportivi.
  •  Rilascia Attestati di Qualità e di qualificazione professionale dei servizi erogati prestati  all’associato, secondo la L. 4/2013.
  •  Promuove tra gli Associati lo scambio di esperienza e conoscenze tendenti a migliorare la prestazione professionale e l’aggiornamento continuo, organizzando incontri, seminari, convegni, corsi, stage e ogni altra forma di studio, ricerca, pratica finalizzata sia all’autopromozione che per migliorare la qualità del servizio fornito ai consumatori, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole della concorrenza.
  •  Valorizzare sotto il profilo culturale, tecnico, deontologico la professionalità dell’Associato, organizzando, stimolando e sostenendo ogni iniziativa tendente alla formazione degli Associati.
  • Vigilare sull’osservanza da parte degli Associati della normativa vigente e di tutti i doveri di correttezza, come previsto nel Codice Deontologico e di Condotta, assumendo quando doveroso e necessario iniziative censorie e disciplinari nei confronti degli Associati ed esperendo azioni conciliative in tutte le controversie eventualmente insorgenti, fra gli Associati ovvero tra i singoli Associati e terzi.
  • Prestare servizi agli utenti per una corretta divulgazione ed una completa informazione sulle discipline (DBN e Wellness Manager) e sull’esercizio della professione da loro svolta.
  • Persegue le finalità anche mediante attività editoriali in proprio o in partecipazioni ad attività editoriali, sia attraverso il settore della carta stampata che in tutti gli altri settori della comunicazione
  • Curare i rapporti con altre Organizzazioni similari, regionali, nazionali ed internazionali, potendo la stessa Associazione affiliarsi o federarsi nei vari stati europei, o affiliare altre organizzazioni.
  • Promuovere rapporti e costituire organismi con Associazioni anche al di fuori della professione rappresentata, che abbiano obiettivi affini, quali il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle persone, nonché acquisire partecipazioni in società o enti di varia natura che abbiano attività coerenti con quelle previste dallo statuto.
  • Garantire la corretta informazione al pubblico attraverso uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore.
  • Partecipare a bandi e concorsi che possano essere utili alla salvaguardia della professione rappresentata e alla sua diffusione o che possano risultare produttive agli Associati sul piano dell’esercizio della professione.
  • Collaborare e/o cogestire attività e strutture con altre categorie professionali in discipline Bio Naturali e/o Sportive.
  • Fondare, aderire e/o partecipare ad altre associazioni, federazioni, consorzi che si rendano necessarie o siano utili allo sviluppo del lavoro e dell’attività professionale dei settori.
  • Fornire a tutti gli associati e a tutti gli aspiranti associati iscritti in apposito libro/registro una copertura assicurativa le cui caratteristiche sono contenute nel Regolamento.
  • l’Associazione, inoltre, potrà agire in giudizio a tutela dei diritti e interessi dei propri Associati, sia in proprio sia per svolgere azioni di concerto con i propri Associati e/o con altre Associazioni del settore, e ciò, sia in via cumulativa che disgiuntiva.

RAPPORTI DI APPARTENENZA

ART. 4 – Soggetti Associati

  •  Hanno formale rapporto di appartenenza ad EN.PAF le persone fisiche che richiedano di associarsi ad essa secondo le modalità disposte dal Consiglio Direttivo.
  •  requisiti qualificanti per l’ammissione all’Associazione sono:
  1. a) essere cittadino italiano o di uno dei Paesi dell’Unione Europea, ovvero possedere un domicilio professionale in uno di essi;
  2. b) avere il pieno godimento dei diritti civili e politici;
  3. c) non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori a un anno, da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e degli Enti di Promozione Sportiva, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti;
  4. d) aver conseguito prima del 1995 la scuola dell’obbligo o percorso formativi equipollente, dal 1995 in poi un diploma di maturità/licenza di scuola media superiore o essere in possesso del provvedimento di riconoscimento o di equiparazione previsto dalla normativa vigente in caso di conseguimento del titolo all’estero;
  5. f) essere in possesso dei titoli o delle esperienze qualificanti per lo svolgimento della professione nelle Discipline Bio Naturali o di Wellness Manager secondo i criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo;
  6. g) esercitare o voler esercitare in via principale, ancorché non esclusiva, la professione di Operatore DBN o Wellness Manager;
  7. h) si impegnino a rispettare il codice di comportamento sportivo del CONI, dove previsto.
  •  Tutti i dati forniti all’Ente dalle persone fisiche e dagli organismi saranno trattati nel rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali, D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
  • L’iscrizione è subordinata all’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo e al pagamento della quota annua stabilita dallo stesso Consiglio; il Consigli Direttivo potrà nominare al suo interno un delegato preposto all’approvazione delle domande di ammissione.
  •  Il rapporto instauratosi per effetto dell’iscrizione cessa per:

– recesso;

– mancato rinnovo annuale;

– revoca dell’iscrizione per perdita dei requisiti richiesti per ottenerlo;

– radiazione comminata dagli organi di giustizia interna.

  • Fatta eccezione per la radiazione, il provvedimento che sancisce la cessazione del rapporto associativo è adottato dal Consiglio Direttivo.
  • Non è ammessa alcuna forma di partecipazione temporanea alla vita associativa.
  •  In ogni caso di cessazione il socio deve provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto all’Associazione ed agli altri iscritti.

ART. 5 – Obblighi e diritti

  •  I soci sono tenuti ad osservare lo Statuto, il codice deontologico e quello etico, i deliberati e le decisioni degli organi dell’Associazione.
  •  Gli iscritti devono annualmente provvedere al rinnovo dell’iscrizione.
  • Hanno diritto a:

– partecipare alle Assemblee dei soci;

– partecipare a tutte le attività promosse, organizzate e realizzate da EN.PAF in ogni suo ambito, secondo gli specifici regolamenti.

ART. 6 – Requisiti

  •  Tutte le cariche nell’ambito dell’Ente sono onorifiche e gratuite, ad eccezione di quelle del Presidente, del Segretario Generale-Tesoriere e del Revisore dei Conti Unico; l’ammontare delle relative indennità di carica e di funzione sarà stabilito dal Consiglio Direttivo.
  •  L’elettorato attivo e passivo è attribuito secondo quanto previsto dai successivi articoli relativi alle Assemblee.
  •  L’elettorato passivo spetta solamente a coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti:
  1. a) maggiore età;
  2. b) non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo superiore ad un anno;
  3. c) non aver riportato nell’ultimo decennio squalifiche o inibizioni definitive, anche sportive, da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva, del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti a meno che non sia intervenuto un provvedimento di riabilitazione;
  4. d) non aver subito sanzioni di sospensione dall’attività sportiva a seguito dell’utilizzo di sostanze e metodi che alterano le naturali prestazioni fisiche nelle attività sportive;
  5. e) essere soci dell’Associazione.
  •  La mancanza iniziale, accertata dopo l’elezione, o il venir meno nel corso del mandato anche di uno solo dei requisiti di cui al presente articolo, comporta l’immediata decadenza della carica.
  •  Sono inoltre ineleggibili quanti abbiano in essere controversie giudiziarie contro EN.PAF il CONI, le Federazioni S. Nazionali o contro altri organismi riconosciuti dal CONI.

ORGANI

ART. 7 – Elencazione

  • Sono organi di EN.PAF:
  1.  L’Assemblea dei Soci
  2.  Il Consiglio Direttivo
  3.  Il Presidente
  4.  Il Vice Presidente
  5.  Il Segretario-Tesoriere
  6. La Commissione Tecnico Scientifica
  7.  Il Revisore dei Conti Unico
  8.  Il Collegio dei Probiviri

ART. 8 Durata delle cariche

  • Gli organi dell’Associazione ed i loro componenti eletti dall’Assemblea dei Soci durano in carica quattro anni, salvo i casi di decadenza anticipata.
  • Le nomine di secondo grado, gli incarichi fiduciari e le deleghe di ogni tipo sono revocabili in qualsiasi momento da parte dell’organo che li ha conferiti.

ASSEMBLEA DEI SOCI

ART. 9 Convocazione

  •  L’Assemblea dei Soci è sovrana, si riunisce ogni anno per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, nonché in sessione elettiva ogni quattro anni ed ha poteri deliberativi; è convocata dal Presidente a mezzo di avviso scritto o mediante pubblicazione sul sito Internet, deve essere inviata a tutti gli aventi diritto e deve contenere il luogo e la data di svolgimento e l’ordine dei lavori.
  •  La convocazione deve avvenire a mezzo lettera raccomandata A.R. o altro mezzo idoneo comprovante l’avvenuto ricevimento, almeno 15 giorni prima della data fissata e l’avviso deve essere esposto nella sede centrale, nonché nelle sedi secondarie qualora esistenti.

Art. 10 Assemblea Straordinaria

  • L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata dal Presidente su richiesta di almeno quattro quinti dei componenti il Consiglio Direttivo o della metà più uno dei soci.
  • L’Assemblea Straordinaria è altresì convocata dal Vice Presidente quando siano trascorsi 120 giorni senza che la vacanza o l’impedimento del Presidente dell’Associazione siano cessati nei termini previsti dall’articolo 18 comma 2.
  • La convocazione deve essere effettuata entro 60 giorni successivi alla richiesta e celebrarsi nei successivi 30; l’Assemblea Straordinaria può essere convocata anche in concomitanza dell’Assemblea ordinaria.

ART. 11 Composizione

  • All’Assemblea ordinaria ed a quella Straordinaria partecipano con diritto di voto tutti i soci; è preclusa la partecipazione a quanti non siano in regola con l’iscrizione per l’anno in cui si svolge l’Assemblea; la stessa preclusione vige per quanti stiano scontando una sanzione disciplinare di squalifica o inibizione.
  • Non sono ammesse deleghe.
  • Ad ogni tipo di Assemblea partecipano senza diritto di voto il Presidente, il Vice Presidente i componenti il Consiglio Direttivo, il Revisore dei Conti Unico, i membri del Collegio dei Proboviri, il Segretario-Tesoriere, i Componenti del Comitato Tecnico Scientifico, i Delegati Periferici – laddove nominati dal Presidente di concerto con il Vice Presidente.

ART. 12 Funzioni

  • L’Assemblea dei Soci elegge:
  1. a)    il Presidente;
  2. b)    4 componenti del Consiglio Direttivo;
  3. c)    il Revisore dei Conti Unico;
  4. d)    il Collegio dei Probiviri;
  • L’Assemblea elettiva approva la relazione sull’ attività sociale presentata dal Presidente e delibera sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.
  • L’Assemblea annuale approva il bilancio preventivo e quella consuntivo con allegate le relazioni del Revisore dei Conti Unico.
  • L’Assemblea Straordinaria delibera sulle proposte di modifica allo Statuto; sullo scioglimento dell’Ente e sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.
  • Tutte le delibere approvate vengono affisse presso la sede centrale, nonché nelle sedi secondarie qualora esistenti.

ART. 13 Costituzione e deliberazioni

  •  L’Assemblea dei Soci è costituita validamente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto a voto, ed in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti.
  • Tutte le deliberazioni assembleari, ad eccezione della proposta di scioglimento, da deliberarsi con la maggioranza prevista dall’art. 25 comma 3 del presente Statuto, devono essere adottate a maggioranza dei voti presenti in Assemblea, ai sensi dell’art. 21 del Codice Civile; per le modifiche allo Statuto occorre una maggioranza deliberativa dei 2/3 dei voti presenti in Assemblea.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 14 Composizione

  • Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un minimo di 4 fino ad un massimo di 8 componenti eletti dall’Assemblea dei Soci; tra questi il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione successiva allo svolgimento dell’Assemblea dei Soci, elegge a maggioranza qualificata tra i propri componenti il Vice Presidente.
  • Alle sue riunioni partecipano senza diritto di voto il Revisore dei Conti Unico, i Proboviri ed il Segretario-Tesoriere, quest’ultimo con funzioni di segretario verbalizzante.
  • Le sue riunioni sono presiedute dal Presidente – o in caso di impossibilità dal Vice Presidente.
  •  Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e comunque fino all’Assemblea dei Soci che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. Negli intervalli tra Assemblee sociali e/o in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario.

ART. 15 – Funzioni, convocazione e deliberazioni

  • Il Consiglio Direttivo attua gli indirizzi determinati dall’Assemblea dei Soci;
  • Elegge a maggioranza qualificata tra i propri componenti il Vice Presidente.
  •  Nomina il Segretario-Tesoriere e la Commissione Verifica Poteri, i cui componenti non possono essere candidati alle cariche sociali qualora quest’ultima sia operante per un’Assemblea elettiva.
  •  Modifica la sede legale e delibera l’apertura di sedi secondarie.
  • Assegna ai suoi componenti le eventuali deleghe operative.
  • Delibera in merito alle richieste di iscrizione ed alla cessazione dello stesso.
  • Applica i deliberati espressi dall’Assemblea dei Soci.
  • Delibera, su proposta del Segretario-Tesoriere, in merito alla pianta organica del personale dipendente e agli eventuali rapporti con il personale esterno.
  •  Nomina, su proposta del Vice Presidente, i componenti il Comitato Tecnico Scientifico.
  • Emana e modifica il regolamento di cui all’art. 31.

ART. 16 Convocazione, costituzione e deliberazioni

  • Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno ogni trimestre; deve essere convocato, in via straordinaria, su indizione della maggioranza qualificata dei suoi componenti.
  • La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata A.R. o altro mezzo idoneo comprovante l’avvenuto ricevimento ai riferimenti dichiarati dal componente e deve essere inviata almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione.
  •  Il Consiglio Direttivo si considera validamente costituito con la partecipazione della metà più uno degli aventi diritto a voto e delibera con la maggioranza semplice dei presenti.
  • Il Consiglio Direttivo per le sue riunioni si può avvalere per la redazione dei verbali di un segretario appositamente nominato, che coadiuvi – o sostituisca in caso di assenza – il Segretario-Tesoriere.

PRESIDENTE

ART. 17 Funzioni

Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei Soci e rappresenta legalmente l’Associazione.

  • Convoca e dirige il Consiglio Direttivo e ne firma i deliberati.
  • Convoca le Assemblee dei Soci nei modi prescritti dal presente Statuto.
  •  Qualora il bilancio consuntivo non venga approvato nella prima Assemblea dei Soci, il Presidente convoca entro 30 giorni dalla mancata approvazione una ulteriore riunione. In caso di ulteriore mancata approvazione nei termini di cui sopra, gli Organi Associativi, esclusi il Revisore dei Conti Unico ed il Proboviro Unico, decadono ed il Presidente convoca l’Assemblea Straordinaria per la loro ricomposizione.
  •  Garantisce, tramite il Segretario generale, la corretta applicazione dei deliberati assunti dagli Organi dell’Ente.
  • Ha tutti i poteri per l’ordinaria amministrazione e, nei limiti imposti dal Consiglio Direttivo, di straordinaria amministrazione.
  • Nomina, di concerto con il Vice Presidente, i delegati periferici.
  • In caso di vacanza o impedimento temporaneo è sostituito dal Vice Presidente eletto dal Consiglio Direttivo.
  • In caso di urgenza e necessità il Presidente esercita i poteri straordinari della Consiglio Direttivo, salvo ratifica che dovrà avvenire, a pena di inefficacia, nella prima riunione utile di quest’ultimo.
  •  Può costituirsi in giudizio in rappresentanza dell’Associazione anche al fine di esercitare l’azione civile in sede penale.

IL VICE PRESIDENTE

ART 18 Elezioni e funzioni

  •  E’ eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti ed ha il compito di svolgere le funzioni che il presente Statuto assegna al Presidente nei casi di vacanza o impedimento temporaneo  per un termine non superiore ai 120 giorni.
  • Nel caso in cui il termine di cui sopra sia trascorso senza che la vacanza o l’impedimento del Presidente dell’Associazione siano cessati, il Vice Presidente provvede a convocare entro 60 giorni l’Assemblea dei Soci Straordinaria che dovrà essere celebrata nei successivi 30.
  • Il Vice Presidente inoltre:

– controfirma le delibere del Consiglio Direttivo;  

– coadiuva il Presidente nell’esercizio delle funzioni di rappresentanza, di public affairs e di promozione dell’attività associativa

– coadiuva il Presidente nella scelta dei delegati periferici da nominare.

SEGRETARIO-TESORIERE

ART. 19 Nomina e funzioni

  • Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio Direttivo
  •  Provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e vi partecipa, senza diritto di voto, con funzioni di segretario verbalizzante;
  •  E’ responsabile e garantisce la funzionalità degli uffici e delle strutture dell’Associazione;
  •  Si occupa ed è responsabile della gestione del personale amministrativo, nonché della funzione amministrativa dell’Associazione;
  •  Predispone e redige le bozze dei bilanci – corredate dalle relazioni del Revisore dei Conti Unico –  da sottoporre prima all’attenzione del Presidente e poi all’esame ed all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
  • Predispone la pianta organica del personale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo stipulando i relativi contratti.
  •  Partecipa, senza diritto di voto, alla Assemblea dei Soci, con funzioni di segretario verbalizzante.

REVISORE DEI CONTI UNICO

ART. 20 Elezione e funzioni

  • Il Revisore dei Conti Unico è eletto dall’Assemblea dei Soci, esercita il controllo di legittimità sulla gestione amministrativa e sull’osservanza delle leggi e dello statuto secondo quanto previsto dall’art. 2403 del Codice Civile secondo i poteri previsti dalle disposizioni del Codice Civile.
  • Deve essere iscritto all’Albo dei Revisori dei Conti o all’Albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
  •  Il Revisore dei Conti Unico riferisce annualmente all’Assemblea dei Soci in merito alla gestione amministrativa dell’Ente.
  • Il Revisore dei Conti Unico non può ad alcun titolo ricoprire altre cariche o assumere incarichi all’interno dell’Associazione.
  • Partecipa, senza diritto di voto, alle Assemblee dei Soci e alle riunioni del Consiglio Direttivo.
  •  Il Revisore dei Conti Unico non viene meno in caso di decadenza degli altri organi.
  • Per quanto non espressamente previsto in Statuto, si rinvia alle disposizioni del Codice Civile in materia.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ART. 21 – Elezione e funzioni

  •  Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei Soci, ha competenza in ordine alle infrazioni delle norme statutarie e regolamentari e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione, giudica secondo giustizia ed equità, nel rispetto della legislazione vigente, delle norme dell’ordinamento, del presente Statuto, assicurando il diritto di difesa e con l’obbligo di comunicazione scritta degli addebiti. Le sue decisioni devono essere motivate e sono inoppugnabili.
  •  Deve giudicare entro 30 giorni dal ricevimento della notizia di presunto illecito e per una sola volta può posporre la decisione per supplemento di istruttoria, fino ad un termine massimo di 60 giorni. Può disporre la sospensione cautelativa dell’incolpato dall’attività dell’Associazione, in pendenza di un procedimento disciplinare, per un periodo non superiore a 60 giorni. Le sue decisioni sono affisse nella sede dell’Ente.
  •  I membri del Collegio dei Probiviri non possono ad alcun titolo rivestire altre cariche od assumere incarichi dall’Associazione.
  • Partecipano senza diritto di voto all’Assemblea dei Soci ed alle riunioni del Consiglio Direttivo.
  • I membri del Collegio dei Probiviri non decadono in caso di decadenza anticipata degli altri organi dell’Associazione.

ALTRE STRUTTURE

COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO

ART. 22 Funzioni

  • Il Comitato Tecnico Scientifico (in forma contratta CTS) è composto da un numero di componenti variabile da 3 a 6, nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente, rappresentativi delle competenze che l’Associazione intende valorizzare per le rispettive sezioni di appartenenza e/o raggruppare.
  •  Il CTS è presieduto dal Coordinatore Scientifico, nominato a maggioranza qualificata tra i propri componenti ed è responsabile dell’organizzazione scientifica e delle attività dell’organo.
  • Il CTS si occupa soprattutto della formazione degli associati ed ha il compito di svolgere ricerche e studi, nonché di proporre iniziative di coinvolgimento dell’Associazione nei confronti del mondo Scientifico, Accademico, Sportivo, in ambito nazionale e internazionale.

ORGANIZZAZIONE PERIFERICA

Art. 23 Nomina e funzioni Delegati Periferici

  • Al fine di promuovere la conoscenza dell’Associazione e potenziarne la presenza e l’attività a livello locale il Presidente, di concerto con il Vice Presidente, può nominare delegati periferici a livello Regionale, Provinciale e delle Città Metropolitane, che si occuperanno di sviluppare le attività associative sui territori di competenza.

PATRIMONIO

ART. 24 Costituzione

  • Il patrimonio di EN.PAF è costituito:
  1. a)    dai beni dell’Associazione;
  2. b)    dalle quote sociali;
  3. c)    dall’eventuale contributo di enti pubblici e organizzazioni private;
  4. d)    da eventuali donazioni e lasciti.
  •  Le quote e/o i contributi associativi non possono essere trasferiti o rivalutati.
  •  L’Associazione s’impegna a non distribuire, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, né fondi riserva o capitale, durante la vita associativa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
  • L’Associazione si obbliga a reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
  •  L’esercizio sociale finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno e verrà redatto e approvato un rendiconto economico e patrimoniale.

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 25 Scioglimento

  • L’Associazione può essere sciolta solo con deliberazione dell’Assemblea dei Soci in sessione straordinaria appositamente convocata dal Presidente su richiesta di almeno 4/5 degli aventi diritto al voto.
  •  Tale Assemblea si considera validamente costituita con la presenza di almeno 4/5 degli aventi diritto al voto, sia in prima che in seconda convocazione.
  •  Per l’approvazione della proposta di scioglimento è necessaria la maggioranza di 4/5 degli aventi diritto a voto.
  • L’Assemblea Straordinaria, in caso di scioglimento, è obbligata a devolvere il patrimonio sociale ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190, legge 23/12/1996 n° 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 26 Durata anno associativo

  • L’anno associativo ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.

ART. 27 Accesso ai libri sociali

  • I libri dell’Associazione sono visibili dai soci che ne facciano motivata istanza; le copie richieste sono fatte dagli uffici a spese del richiedente.

INCOMPATIBILITA’ E DECADENZE

ART. 28 Incompatibilità

  • Le cariche di Presidente, di componente il Consiglio Direttivo, di Revisore dei Conti Unico e di membro del Collegio dei Probiviri sono incompatibili con qualsiasi altra carica od incarico nell’ambito di EN.PAF

ART. 29 Decadenze e reintegrazioni

  •  In caso di dimissioni contemporanee, e comunque in un arco temporale inferiore a 7 giorni, della metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo si ha la decadenza immediata del Presidente, cui spetterà l’ordinaria amministrazione sino alla celebrazione dell’Assemblea Straordinaria.
  • I componenti il Consiglio Direttivo decadono quando, senza motivata ragione, sono assenti per tre volte anche non consecutive dalle riunioni dell’organo suddetto che viene reintegrato, salvo il caso di cui al comma 1 del presente articolo, alla prima Assemblea utile.
  • In caso di dimissioni o comunque nell’ipotesi che venga meno il Presidente decadono tutti i componenti il Consiglio Direttivo e dovranno essere indette nuove elezioni da parte del Revisore dei Conti unico che provvederà, nel termine di 60 giorni a convocare l’Assemblea Straordinaria che dovrà essere celebrata entro i successivi 30 giorni; al Collegio dei Probiviri spettano, sino alla celebrazione dell’Assemblea, le funzioni relative all’ordinaria amministrazione attribuite al Presidente.
  • Qualora il bilancio consuntivo non venga approvato da parte dell’Assemblea dei Soci, il Presidente dovrà convocare entro 30 giorni dalla mancata approvazione una ulteriore riunione. In caso di mancata approvazione nei termini di cui sopra, il Presidente convoca l’Assemblea Straordinaria per l’elezione degli organi decaduti fatte salve le eccezioni previste dal presente Statuto.

ART. 30 Cessazione dall’iscrizione

  • L’iscrizione all’Associazione cessa:
  1. a) per dimissioni;
  2. b) per decadenza, a qualsiasi titolo, dalla carica o per la perdita della qualifica che ha determinato l’iscrizione medesima;
  3. c) per il ritiro della tessera a seguito di sanzione comminata dai competenti organi di giustizia.

MODIFICHE ED ATTUAZIONE DELLO STATUTO

ART. 31 Modalità per le modifiche

  • Il presente Statuto può essere modificato solo da un’Assemblea Straordinaria appositamente convocata.
  •  Le proposte di modifica devono essere presentate al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli aventi diritto a voto, ovvero dai due terzi del Consiglio Direttivo, ovvero dal Presidente.
  • Il Consiglio Direttivo, verificata la ritualità della richiesta, manda al Presidente per la convocazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci che deve essere effettuata entro trenta giorni e che deve tenersi entro i successivi sessanta giorni.
  •  Il Presidente nel convocare l’Assemblea Straordinaria deve riportare integralmente nell’ordine del giorno le proposte di modifica allo Statuto.
  • L’Assemblea è validamente costituita così come previsto dal presente statuto e per l’approvazione delle proposte suddette occorrono i due terzi dei voti presenti in Assemblea.

EMANAZIONE REGOLAMENTI

ART. 32 Competenze

  • Il Consiglio direttivo emana e modifica il Regolamento di attuazione delle norme di questo Statuto.

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

ART. 33 Rinuncia ad adire Autorità esterne

  • I provvedimenti adottati dagli organi dell’Associazione hanno piena efficacia nell’ordinamento sociale e nei confronti di tutti i soci.
  • I soci per la risoluzione di ogni controversa di qualsivoglia natura comunque connessa all’attività da loro svolta nell’ambito di EN.PAF si impegnano a non adire Autorità esterne all’Associazione.
  • Su istanza dell’interessato il Presidente, per particolari e giustificati motivi, può concedere deroghe al predetto principio, motivando l’eventuale diniego alla richiesta deroga; qualora entro 40 giorni dal ricevimento dell’istanza il Presidente non comunichi all’interessato la propria decisione, la richiesta si considererà accolta.
  •  In caso di inosservanza delle precedenti disposizioni il socio sarà sottoposto a sanzione disciplinare.
  •  Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si elegge competente il foro di Milano.