Codice Deontologico

CODICE DEONTOLOGICO – ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DISCIPLINE BIO NATURALI e MANAGER DELLO SPORT Approvato dal Consiglio Direttivo  

 PREMESSA

In accordo a quanto previsto dalla legge 4/2013 e dall’articolo 27-bis del Codice del consumo, di cui al decreto legislativo settembre 2005, n. 206, l’Associazione Professionale discipline Bio Naturali e Manager dello Sport (di seguito denominata AProfDBNeSPORT) adotta il presente Codice dell’Etica e della Condotta Professionale (ossia Codice Deontologico), vincolante per gli iscritti sia all’Associazione.

 PARTE I – PRINCIPI E VALORI 

Articolo 1 – Scopo del Codice Deontologico 1. Il Codice Deontologico è un codice etico e di comportamento cui hanno l’obbligo di attenersi tutte le persone e gli enti che aderiscono all’A.prof, al fine di preservare e accrescere la reputazione, la competenza e la forza sociale della professione e dell’Associazione, anche alla luce dell’applicazione della legge n. 4 del 14 gennaio 2013.  2. Le norme contenute in questo codice di condotta si applicano a tutti gli iscritte all’A.Prof, nell’esercizio della loro attività, nei rapporti tra di loro e con terzi. La piena condivisione delle regole contenute in questo documento è essenziale per l’appartenenza all’associazione stessa.  3. L’A.Prof, avendo adottato il presente codice di condotta ai sensi e per gli effetti di cui all’art.2, comma 3, Legge n. 4 del 2013, vigila affinché gli associati lo rispettino.

Articolo 2 – Principi generali e valori. Il gruppo degli iscritti all’ AProf è contraddistinto dai seguenti valori: a) Onestà. Verso la collettività, l’azienda, i colleghi, i collaboratori, i superiori, e ogni altro ente o istituzione cui si abbiano relazioni professionali.  b) Rispetto e Osservanza. Delle leggi, delle normative e delle regole caratteristiche del luogo di lavoro nel quale si presta la propria opera. Della dignità umana di tutti coloro con i quali si abbiano relazioni professionali. Verso i minori, i deboli e gli svantaggiati. Verso la natura, l’ambiente, la sostenibilità e la ricerca scientifica. c) Lealtà. Ovvero gestione delle relazioni umane in uno spirito di comunità e di condivisione e nel rispetto dei ruoli e degli incarichi altrui. Il Socio può operare in un contesto aziendale nel quale esiste un team composto da superiori, colleghi e collaboratori. In ogni caso con essi il Socio stabilisce relazioni fondate sull’accettazione dei ruoli e delle capacità altrui allo scopo di perseguire gli obiettivi assegnati al gruppo d) Trasparenza. Delle proprie azioni e delle proprie considerazioni, quando esse abbiano valenza pubblica impattando sulla collettività, generale o professionale che sia. Impegno di ogni Socio è quello di mantenere un profilo comunicazionale improntato alla trasmissione di nozioni, fatti e informazioni veritieri e comprovati.  e) Solidarietà. Attenzione costante verso i colleghi e i collaboratori, per affiancarli, quando previsto e quando richiesto, nell’assunzione di ruoli e incarichi trasmettendo loro senza riserve le proprie conoscenze e per sostenerli quando, in determinate contingenze, si trovino in difficoltà nell’adempimento dei compiti loro assegnati. Il Socio opera per il raggiungimento dei risultati del team, del gruppo di lavoro e dell’azienda senza anteporre mai le proprie istanze personali a quelle collettive.  f) Giustizia e imparzialità. Nei casi ove sia richiesto, il Socio può essere chiamato ad emettere giudizi su situazioni, eventi e persone. Essi dovranno essere sempre ispirati a imparzialità e obiettività e mai un qualsivoglia interesse personale dovrà offuscare la limpidezza del giudizio emesso. g) Sostenibilità. Perseguimento e raggiungimento, nell’ambito della propria professione, dell’equilibrio tra il rispetto della natura e dell’ambiente, della diversità culturale, degli aspetti sociali, ambientali, e il conseguimento di un risultato economico.

PARTE II – DOVERI 

Articolo 3 – Doveri dei Soci verso l’Associazione 1. I Soci sono tenuti ad agire nel pieno rispetto dello Statuto, dei Regolamenti, delle delibere, delle disposizioni emanati dai vertici dell’A.Prof. 2. I Soci sono tenuti a segnalare agli Enti preposti e ad A.Prof i casi in cui lo svolgimento dell’attività di Operatori DBN o Manager Sportivi da parte di altri Soci sia svolta in maniera impropria o illegale o non rispondente alla deontologia professionale. 3. I Soci sono tenuti a tenere comportamenti tali da non danneggiare, screditare o compromettere l’immagine dell’A.Prof e delle altre Associazioni a cui A.Prof eventualmente aderisca.  4. I Soci possono esprimere le proprie opinioni anche se in contrasto con quelle di altri Soci, ma sono tenuti a non denigrare questi ultimi o il loro operato in qualsiasi forma.  5. Nelle attività svolte al di fuori dell’A.Prof, i Soci si dovranno astenere da ogni discriminazione in favore o a sfavore degli iscritti all’Associazione. Non costituiscono discriminazioni le offerte di condizioni di favore o altre facilitazioni per la fornitura di prodotti, servizi, ecc. 6. I Soci che rivestano una funzione pubblica, nella propria attività, si asterranno dal procurare indebiti vantaggi all’A.Prof e/o ad altre Associazioni alle quali essa eventualmente aderisca.

Articolo 4 – Doveri degli Organi Associativi  1. Nei limiti delle possibilità, per la composizione degli Organi Associativi, l’Associazione si impegna per una equa partecipazione di Soci con differenti condizioni di genere, oltre che di diversa provenienza geografica.  2. Gli Organi Associativi e i propri componenti – sia nazionali che territoriali – si impegnano:  a) ad assumere gli incarichi con il solo scopo di aiutare i Soci, evitando di avvalersi della carica per ottenere vantaggi diretti o indiretti;  b) a mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità e lealtà;  c) a non assumere incarichi in partiti o movimenti politici i cui scopi e/o ideali siano in aperto contrasto ed incompatibili con quelli di A.Prof;  d) a segnalare immediatamente qualsiasi circostanza in cui possano trovarsi in conflitto di interesse o che possa essere dannosa per l’immagine dell’A.Prof;  e) a concordare con il Consiglio Direttivo o il Presidente qualsiasi iniziativa intrapresa che coinvolga direttamente o indirettamente A.Prof;  f) a seguire i mandati e i dettati stabiliti dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo, in tutti i casi in cui comunque si trovino a rappresentare pubblicamente A.Prof  g) a evitare qualsiasi comportamento lesivo per l’immagine, il buon nome e il prestigio di A.Prof;  h) ad evitare, per quanto possibile, di concentrare numerosi incarichi su uno stesso Socio favorendone il naturale ricambio e la rotazione, e a conferire i medesimi sulla base della competenza e dell’impegno delle persone disponibili;  i) ad agire sempre per il bene dell’Associazione e nel massimo rispetto delle delibere e delle decisioni degli Organi Associativi, con principi di imparzialità, di efficienza e di trasparenza.

Articolo 5 – Doveri di chi riveste cariche sociali.  Le raccomandazioni che seguono si riferiscono a chi ricopre cariche sociali in senso stretto (inclusi gli organi associativi di cui al precedente articolo), a chi ricopre altri incarichi comunque affidati dall’Associazione (responsabile della Tesoreria,  ecc.) e ai componenti di organi collegiali di carattere statutario e non (Probiviri, Commissione Formazione, portavoce, incaricati tecnici, etc.). a) Chi riveste cariche sociali si impegna a perseguire, nello svolgimento del suo mandato, gli interessi dell’AProf, operando con correttezza e imparzialità. b) Chi riveste cariche sociali, e in modo particolare il Presidente Nazionale e i Consiglieri per la loro funzione di rappresentanza (nazionale o territoriale) di tutti i Soci, si impegna a mantenere una corretta, chiara e trasparente separazione fra le attività svolte in questa veste e quelle svolte nell’ambito della propria posizione di lavoro o comunque in ambiti diversi dall’AProf. c) Chi riveste cariche sociali si astiene dall’intervenire e deliberare, o dall’influenzare deliberazioni di altri, in ogni materia che coinvolga direttamente o indirettamente il proprio interesse personale, o quello di parenti, familiari, collaboratori e soci in affari.

  1. d) Chi riveste cariche sociali si impegna a dichiarare tutte le situazioni di diritto e di fatto, che lo riguardano, che potrebbero direttamente o indirettamente configurare l’emergenza di conflitti di interesse con l’AProf. e) Chi riveste cariche sociali ha il dovere di partecipare assiduamente alle riunioni previste e di espletare con diligenza gli incarichi ad egli assegnati.

PARTE III – ATTIVITA’ PROFESSIONALE

Articolo 6 – Etica Professionale 1. Le attività in cui si può spendere la qualità di Socio A.Prof sono solo ed esclusivamente quelle previste dal profilo professionale dello Statuto. Ogni attività in conflitto, non compatibile o in contrasto o non ammessa da quanto previsto nel profilo professionale AProf non potrà in qualsiasi modo essere promossa od esercitata congiuntamente a quanto previsto nel profilo professionale. 2. I Soci svolgeranno esclusivamente compiti alla portata delle proprie effettive capacità professionali, nel miglior interesse dei committenti e della società in genere.  3. I Soci sono tenuti ad esplicare la propria attività con rigore, trasparenza e correttezza.  4. I Soci sono tenuti a mantenere alta la dignità ed il decoro della professione di Operatori DBN o Manager dello Sport e si impegnano a contrastare qualsiasi comportamento ispirato da disonestà, inganno o frode.  5. I Soci sono tenuti, per perseguire rispettare i principi e i valori di cui ai punti precedenti, a rispettare le seguenti norme di comportamento: a) Qualora il Socio si trovi ad operare professionalmente sotto incarico per conto di terzi, si dovrà astenere dal trarre vantaggio personale e dal promuovere sé stesso in quanto consapevole che lavorando sotto incarico agisce come parte del committente e quindi indirizzerà ad egli ogni forma di promozione o nuovo incarico che dovesse scaturire durante la commissione. b) Obbligo dell’osservanza delle leggi del proprio Paese e dei Paesi dove e con i quali si abbiano rapporti professionali, anche temporaneamente. Obbligo della conoscenza ed osservanza dei regolamenti e delle procedure applicate nel luogo di lavoro presso il quale o per conto del quale eserciti il professionista.  c) Obbligo del rispetto dei minori, dei deboli e degli svantaggiati e dell’ambiente.

Articolo 7 – Capacità Professionale e Aggiornamento 1. I Soci devono essere preparati professionalmente. L’iscrizione al Registro Italiano degli Operatori DBN o nel Regisro Manager dello Sport garantisce al cliente finale e alla stessa categoria la qualità nella prestazione offerta. 2. I Soci hanno l’obbligo di sottoporsi ad aggiornamento professionale continuo secondo quanto previsto nel Regolamento Nazionale, soggetto a verifiche periodiche da parte dell’A.Prof.

Articolo 8 – Norme di Comportamento I Soci devono, sempre: a) agire secondo i principi morali di lealtà e di fedeltà nei confronti degli associati, rispettando le regole ed i canoni di correttezza e di professionalità; b) agire sempre nel rispetto delle leggi in generale ed in particolare di quelle che regolano la professione, dando prova al Cliente che ne faccia richiesta di essere regolarmente iscritto A.Prof, e quindi assicurato; c) rispettare rigorosamente le norme fiscali e previdenziali ed esigere che questo venga osservato anche da parte di Collaboratori, Dipendenti e Colleghi che li coadiuvano nello svolgimento dell’attività, attenendosi a quanto previsto dalla normativa vigente; d) essere aggiornati costantemente (formazione permanente) sia negli aspetti tecnici che culturali, affinché la propria prestazione professionale possa essere qualificata e competente; e) agire sempre con trasparenza, evitando ogni possibile equivoco nell’interesse delle parti ed evitando di creare pregiudizio alla dignità della professione; f) in nessun caso esercitare la propria professione nelle condizioni che compromettano la qualità del proprio lavoro, tenendo così sempre alta l’Arte della sua professione; E inoltre:  g) puntualità ed attenzione saranno prerogativa di ogni Socio; h)

ogni Socio si presenterà in modo corretto ed accurato in osservanza ai doveri di dignità e decoro; i) ogni Socio si adopererà per aiutare un suo pari che si trova in bisogno, né usurperà la dignità di quest’ultimo approfittando dello status di disagio; j) in caso di pericolo, soccorso o emergenza, ogni Socio dovrà collaborare e rendersi disponibile alla collaborazione con gli operatori e le forze dell’ordine preposte alla sicurezza; k) ogni Socio dovrà contribuire al rispetto dell’ambiente e delle popolazioni, nonché mantenere un comportamento secondo i canoni della sostenibilità; l) nel suo pubblicizzare la propria attività professionale ogni Socio dovrà seguire i principi della trasparenza e della correttezza delle informazioni fornite, e dovrà includere tutte le informazioni previste dalle leggi vigenti; m) ad ogni Socio è fatto obbligo di esplicitare in ogni comunicazione scritta: 1) di svolgere l’esercizio della professione ai sensi della Legge 4/2013 o di altre normative eventualmente sopravvenute; 2) il proprio numero di iscrizione al Registro Italiano dell’Associazione Professionale Discipline Bio Naturali e Manager dello Sport. n) Ad ogni Socio è fatto obbligo di spendere sempre il nome dell’A.Prof, ed è invitato a tenere in mostra il tesserino di appartenenza, così come ogni segno distintivo ufficiale dell’Associazione, in ogni occasione possibile.

PARTE IV – TUTELA DELLA PRIVACY

Articolo 9 –Il Socio A.Prof, nella sua attività è tenuto a rispettare il principio della riservatezza delle informazioni relative al cliente e all’utenza e i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche e giuridiche; deve inoltre mantenere riservate le notizie apprese durante l’esercizio della propria attività lavorativa. La tutela della privacy deve però armonizzarsi con l’esigenza di condivisone delle conoscenze e delle informazioni, in vista dell’ottimizzazione qualitativa delle professioni del comparto d’impiego della professione. Per soddisfare gli obblighi di cui al precedente articolo, il socio AProf garantisce che i diritti di informazione, di accesso e partecipazione, qualora comportino il trattamento di dati personali, trovino attuazione nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e delle persone interessate, in particolar modo del diritto alla riservatezza e all’identità personale, in conformità alle leggi e ai regolamenti in materia di tutela e protezione nel trattamento dei dati personali, secondo quanto prescritto dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Il socio Aprof garantisce l’integrità e la conservazione dei dati e dei documenti a sua disposizione (anche in formato elettronico e/o multimediale).

PARTE V – SANZIONI E ACCERTAMENTI

Articolo 10 – Comportamenti contrari al Codice Deontologico e sanzioni 1. Le norme del presente Codice Deontologico sono vincolanti per tutti i soci iscritti. Al Socio è fatto obbligo di attenersi alle disposizioni del presente Codice Deontologico comunque e dovunque svolga la propria attività. 2. In caso di segnalazione accertata, comunque pervenuta, di comportamenti ritenuti in contrasto con i principi enunciati dal presente Codice Deontologico da parte di un Socio o di un membro degli Organi Associativi, il Consiglio Direttivo dell’A.Prof invia gli atti al Collegio dei Probiviri per l’espletamento delle sue mansioni e competenze.  3. Gli organi competenti porranno in atto, a propria insindacabile discrezione, tutti gli strumenti di monitoraggio e di indagine per l’accertamento di fatti e situazioni in contrasto con uno o più articoli del presente Codice Deontologico.

Approvato dal Consiglio Direttivo

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